FOP Italia Onlus

Vai ai contenuti

Menu principale:

Statuto

L'associazione

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE

"F.O.P. ITALIA Onlus (Fibrodisplasia Ossificante Progressiva)”

ART. 1 (Denominazione e sede)
1. E' costituita l'associazione di volontariato denominata F.O.P. ITALIA Onlus (Fibrodisplasia Ossificante Progressiva).
2. L' associazione ha sede in Provincia di Trento, nel comune di Avio; opera sul territorio nazionale e su delibera del Consiglio Direttivo potrà istituire sedi secondarie anche in altre città d’ Italia o all’ estero.
3. La sede potrà essere trasferita con semplice delibera assembleare.
ART. 2 (Natura e limiti)
1. L'associazione di volontariato "F.O.P. ITALIA (Fibrodisplasia Ossificante Progressiva)" è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti dei principi generali dell'ordinamento giuridico, della legge n. 266 del 1991 nonché delle altre leggi statali e provinciali.
2. L'ordinamento interno dell'associazione è ispirato a criteri di democraticità ed uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, le cariche associative sono elettive e tutti
gli associati possono esservi nominati.
3. La durata dell’associazione è illimitata.
4. I contenuti e la struttura dell’organizzazione sono democratici, tutti i Soci hanno uguali diritti e doveri, e godono del pieno elettorato attivo e passivo.
ART. 3 (Statuto)
1. Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all'associazione.
2. Il presente statuto può essere modificato con deliberazione dell’assemblea e con la maggioranza dei due terzi dei componenti.
3. L' assemblea potrà approvare un regolamento per disciplinare, in armonia con lo statuto, ulteriori aspetti relativi al funzionamento e all'attività del gruppo.
ART. 4 (Scopi)
1. L'associazione di volontariato " F.O.P. ITALIA (Fibrodisplasia Ossificante Progressiva)" persegue il fine della solidarietà, civile, culturale e sociale, e non persegue scopi di lucro sia diretto che indiretto.
2. Le specifiche finalità dell'associazione di volontariato sono:
a) Contribuire attivamente al miglioramento del patrimonio informativo esistente in Italia circa le necessità e i supporti indispensabili per i malati di F.O.P. e le loro famiglie, in particolare informandoli sulle possibilità di cura, terapie, luoghi di assistenza e primo intervento.
b) Suscitare e mantenere l’interesse pubblico sui problemi dei soggetti affetti da F.O.P. promuovendo e sostenendo la ricerca scientifica, attraverso la raccolta di fondi da destinare alla stessa.
c) Fornire informazioni sui servizi, sulla loro collocazione, organizzazione e funzione all’interno delle strutture sanitarie.
d) Realizzare servizi di assistenza sociale e socio-sanitaria, nonché di supporto e sostegno dell’ associazionismo per l’affermazione dei diritti civili dei malati di Fibrodisplasia Ossificante Progressiva (F.O.P.), avendo al riguardo ad un loro inserimento nel mondo sociale e lavorativo.
e) Promuovere e favorire attraverso incontri,dibattiti, conferenze, manifestazioni il sorgere di gruppi di lavoro, associazioni, progetti scientifici medici, per lo studio della F.O.P, sollecitando anche l’emanazione di specifici provvedimenti legislativi.
f) Attuare iniziative di ricerca, formazione e sensibilizzazione dei cittadini e degli enti pubblici sui problemi delle malattie rare (malattie orfane).
3. Per la concreta realizzazione di tali attività l’ Associazione ricercherà e promuoverà l’ intesa e la collaborazione con il Servizio Sanitario Nazionale e con tutti gli altri servizi territoriali, pubblici e privati, locali, comunitari e mondiali, inoltre potrà partecipare ad altre associazioni, società od enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri.
4. Svolgerà attività di promozione per far conoscere la propria attività associativa con pubblicazioni e ogni altro mezzo di comunicazione, sempre nel rispetto della normativa vigente.
ART. 5 (Aderenti)
1. Possono aderire all'associazione, oltre ai soci fondatori, tutte le persone fisiche e giuridiche che, mosse da spirito di solidarietà, ne condividano le finalità.
2. L'ammissione è deliberata per domanda del richiedente, dal Consiglio Direttivo. L’eventuale diniego, motivato, è appellabile in assemblea.
3. L'aderente all'associazione che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto, può essere escluso dall'associazione con deliberazione dell'assemblea.
ART. 6 (Diritti dei soci)
1. I soci hanno diritto di eleggere gli organi dell’ associazione.
2. Essi hanno i diritti d' informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto.
3. I soci hanno diritto di essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l'attività prestata.
4. Sono definite le seguenti categorie di soci:
- Soci Fondatori coloro che hanno firmato l’atto costitutivo;
- Soci Operativi coloro che aderiscono all’ Associazione prestando un’ attività gratuita e volontaria secondo le modalità previste dal Direttivo e versando una specifica quota stabilita dal Direttivo stesso;
- Soci Onorari le persone fisiche e giuridiche e gli enti che abbiano acquisito particolari meriti per la loro opera a favore dell’ Associazione;
- Soci Sostenitori/Promotori tutti coloro che contribuiscono agli scopi dell’ associazione in modo gratuito o mediante conferimento di denaro o in natura, limiti che verranno stabiliti dal Direttivo.
5. Le prestazioni degli aderenti sono fornite in modo personale, spontaneo ed assolutamente gratuito, senza fini di lucro né diretto né indiretto. L’attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo neanche dal beneficiario. Al volontario possono essere soltanto rimborsate le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti dall’organizzazione. La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale.
ART. 7 (Doveri dei soci )
1. I soci dell' associazione devono svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro.
2. Il comportamento verso gli altri soci e verso l'esterno dell'associazione è animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza e buona fede.
3. La qualità di socio si perde per:
- decesso
- mancato pagamento della quota sociale
- dimissioni
- espulsione: il Consiglio Direttivo delibera l’ espulsione, previa contestazione degli addebiti e sentito il Socio interessato, per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente statuto qualora siano intervenuti i gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.
ART. 8 (Organi)
1. Gli organi dell'associazione sono: l' assemblea, il Consiglio Direttivo , il Presidente.
2. Le cariche sociali sono svolte a titolo gratuito.
ART. 9 (Assemblea)
L’assemblea è costituita da tutti gli aderenti all’organizzazione.
Essa è presieduta dal presidente ed è convocata dal presidente stesso, in via ordinaria una volta l’anno e in via straordinaria ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario, con almeno 15 giorni di preavviso decorrenti dalla data del timbro postale o da quella posta sulla ricevuta nel caso in cui la lettera di convocazione sia consegnata a mano o anche tramite posta elettronica. La convocazione deve contenere il luogo e la data della riunione e l’ordine del giorno.
La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un decimo degli aderenti; in tal caso il presidente deve provvedere alla convocazione entro 15
giorni dal ricevimento della richiesta e l’assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione.
In prima convocazione l’assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro aderente. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o per delega.
Ciascun aderente non può essere portatore di più di una delega.
Le deliberazioni dell’assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti.
L’assemblea ha i seguenti compiti:
-eleggere i membri del Direttivo;
-approvare il programma d' attività proposto dal Direttivo;
-approvare il bilancio preventivo;
-approvare il bilancio consuntivo;
-approvare o respingere le richieste di modifica dello statuto;
-stabilire l’ammontare delle quote associative e dei contributi a carico degli aderenti.
Le cariche sociali sono elettive determinate dall’assemblea con i quorum costitutivi e deliberativi dell’Assemblea ordinaria.
ART. 10 (Direttivo)
1. Il Direttivo è composto di cinque membri, compreso il presidente, eletti dall'assemblea tra gli aderenti.
2. Il direttivo, che dura in carica per il periodo di tre anni, delibera a maggioranza dei presenti.
3. Il direttivo svolge, su indicazione dell'assemblea, le attività esecutive relative all'organizzazione di volontariato.
4. determinare il programma di lavoro in base alle linee d’indirizzo contenute nel programma generale approvate dall’assemblea, promuovendone e coordinandone l’attività e autorizzandone la spesa.
ART. 11 (Presidente)
1. Il Presidente e il vice-presidente sono eletti in seno al Direttivo tra i suoi componenti.
2. Il Presidente dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
3. Il Presidente è il rappresentante legale dell'associazione e compie tutti gli atti giuridici che impegnano l'organizzazione.
4. In caso di assenza o impedimento è sostituito dal vice-presidente.
ART. 12 (Risorse economiche)
1. Le risorse economiche dell'organizzazione sono costituite da:
a) beni, immobili e mobili, donazioni e lasciti;
b) quote sociali annue stabilite dal Direttivo e contributi degli aderenti;
c) contributi di privati o di enti pubblici;
d) rimborsi derivanti da convenzioni;
e) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.
2. Il patrimonio sociale indivisibile è costituito da:
- beni mobili ed immobili
- donazioni, lasciti o successioni.
3. E’ vietata la distribuzione tra gli associati, anche in forme indirette, di utili o avanzi di gestione, che devono essere reinvestiti a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
ART. 13 (Bilancio)
1. Il bilancio dell'associazione è annuale, e coincide con l'anno solare.
2. Il bilancio consuntivo contiene tutte le entrate e le spese relative al periodo di un anno; il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l'esercizio annuale successivo.
3. Il bilancio viene elaborato dal direttivo e sottoposto all'assemblea per l'approvazione.
ART. 14 (Scioglimento)
1. In caso di scioglimento i beni saranno devoluti ad altra organizzazione di volontariato operante in settore analogo.
ART. 15 (Rinvio)
1. Per quanto non previsto dal presente statuto si applicano le norme del codice civile e le norme in materia di volontariato.

Torna ai contenuti | Torna al menu